odori da non dimenticare:

odori da non dimenticare:

il tuo, naturalmente,
dell’ascella intimidita
dal suo velluto viola,
del seno dove piega
la rosa indolente
e su strati di baci
stradi di dita torride,
dell’inguine e del dorso
inclinanti su freschi pozzi
dove si nascondono irruenti
alti animali svegli,

e quello del fazzoletto
che asciugò le tue gambe
la prima volta, come
una fronte febbrile,

e un altro, ancora,
odore che non dico,
odore ultimo
da non aspirare..

Autore: Gianni Toti

Data: 1963

Numero serie: 1963_4057