di consumare, morte,

di consumare, morte,
su un lungo piatto di legno,
vieni pure alla mia bocca,
in un bagliore di candele,
lentamente logorerò,
il tuo spessore di tamburo
se il suo silenzio rullerà
con le bacchette delle vene..

inconsumabile, ho capito,
perchè non l’avevi detto?
avrei preparato denti
più affilati e pazienti,
mi sarei dedicato di più
alla rivoluzione e alle illusioni,
ai progetti temporali ai versi
invece di prepararmi
a questo banchetto senza fine
dei miei ricordi dei mie presagi
dei miei futuri impossibili..

Autore: Gianni Toti

Data: 1963

Numero serie: 1963_4056