volevi un’ombra senza sole

volevi un’ombra senza sole
o un sole senza ombra? non ricordo
quale assoluto ancora ti torturava
con la sua perfetta impossibilità

forse un amore odioso, un odio così feroce
da amarsi, una piccola eternità,
o una morte senza fine, una dolce agonia,
o venti amplessi contemporanei…

non ricordo, oppure vado proiettando
verso un qualche improleabile avvenire
le tue incompiute manie di creazione
(quando manipoli viso e tempo e me…)

non ricordo non prevedo non vorrei, però,
che contaggiassi un mondo così solido
che, se slittasse sull’improbabile,
è proprio il possibile che avrebbe in pezzi…

Autore: Gianni Toti

Data: 1963

Numero serie: 1963_4038