poco distante dal tenero cavo
popliteo, cenere di sangue,
violetta oscena, da esorcismo,
con dita inquiete carezzavo
ritualmente il tenue livido..
e lei che non si curava
del piccolo universo pestato
fra due vene da pazza materia
e indicava con unghia timida
un livido più alto che cresceva
sull’ascella del cielo, minacciando
la rosea punta dell’incanta lingua
assorta sopra un petalo viola
e una goccia di sangue…
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_4013

