al mariogallo

aveva più curve della lettera esse,
e dimensioni quinta e sesta, e settima
tutta luce, colore acceso alla periferia,
non disegnata, la linea più netta una spirale
dalle labbra multiple al tredicesimo orifizio

cavalcò la ringhiera (che si fondeva
sotto scariche sensorie sconosciute, non fabili)
e disse al giovane – proiezione di giovine
ricordato vagamente dal soggettista-
-mio caro che ne diresti
dell’amore venusiano?

ma non sapremmo mai
che cosa ne avrebbe detto
il giovane sepolto dietro la fronte misteriosa
degli sceneggiatori marmorei:
eppure lei cambiava corpi come vestiti,
indossava personalità, le correggeva,
e insegnava il “Venusian way of life”
(l’improbabile all’ennesima,
la realtà abolita, l’esattezza fantastica)

ma non sapremo mai
come si dovrebbe vivere
perchè a Rovito di Cosenza
urla il silenzio, e il resto del silenzio

Autore: Gianni Toti

Data: 1963

Numero serie: 1963_4003