per l’agosto scosceso

per l’agosto scosceso, nei pomeriggi gonfi,
per il settembre in discesa, nelle notti rivendicative,

ce ne andavamo ce ne arriveremo ritorneremo,
con gli orologi infilati nelle tempie
e la radio al polso, lo schermo sulla fronte,
e l’orizzonte che si sposta con una mano,

tu che dici, sarà stato così, chi l’avrebbe detto,
chi lo dirà,
dio no perchè l’abbiamo cancellato
dagli occhi, era tutto sbagliato, come abbiamo fatto
a non capire che non stavamo viaggiando
con le spalle al futuro, e la bocca al passato,
ma che questo doveva ancora avvenire,
e che il vecchiodio era solo un progetto?

i secoli si misero di profilo, i millenni di tre quarti
i mimi progettarono modelli di poemetti
da non scriversi mai, e passarano ai progetti
di progetti di progetti di modelli inesistibili…

è novembre, oggi 18 agosto, novembre dirupato,
io mi arrampico, vieni con me?

Autore: Gianni Toti

Data: 1963

Numero serie: 1963_3989