lunghi i balzi dei pensieri, non è vero?,
da un ramo all’altro della grigia foresta
inutilmente, in quella elastica flora mentale
insegni accelerando quel misterioso spazio interiore
dove mangiiano parole e sentimenti racchiusi
tra piccole virgole, grafici blasoni…
rinunci, o quasi perchè la rinuncia sempre
il modo migliore per non rinunciare,
e ritorni con le valige vuote dall’eternità,
scendi alla tua stazione di tempo, e rinunci
a misurare lo spirito trasferito alla periferia
delle grandi azioni, per piccole metamorfosi,
ti vedo, un piccolo io rarefatto, un filamento
che brucia tra scintille violacee e cupe oscurità
producendo scorie di vita minuscola, trafficando
per divenare frazionario speciale dell’uomo,
e collaborare al rialzo dell’operazione,
guadagnare tempo per l’ultimo esperimento,
e sei incantevolmente triste, e ti amo e disilludo
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3990

