Capitolo trentanovesimo

Stava precipitando, ormai
in una terribile libertà mentale:
gli altri amici cadevano
nel baratro dei discorsi,
e lui saltava come una scimmia
superumana, o un uomo
superscimmiesco, da una negazione
a un’altra, evitando
i rami bassi della logica
sul tronco secolare del buon senso
oscillando, da fronde alte e inquiete.

Il mondo, dopo tutto,
funzionava bene, anche senza
il suo incerto contributo sociale,
d’anima collettiva ce n’era abbastanza
nelle scatole di conserve animate,
negli schermi tascabili con le istruzioni
per l’uso e i pensieri raffinati
chimicamente puri da pensare appena…

Ma era una terribile libertà
negare anche le negazioni,
e dire si, alla fine,
con quei no feroci e perplessi…

Autore: Gianni Toti

Data: 1963

Numero serie: 1963_3980