ti sbatte in faccia la porta
del suo silenzio – parole usate
tanto da non sentirsi, specchiate negli orecchi,
e resti fuori con “grazie, arrivederci”
fissando la porta insonora che non stride
sui cardini sillabi insolenti,
e vorresti bussare, o buttarla giù,
ma volti le spalle al silenzio,
parli come tutti, va bene, tutti sorridono
sollevati, passato pericolo:
quello che voleva parlare davvero
si è messo a conversare..
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3951

