smarriva gli occhi sulle cosce,
non vedeva più niente, il mondo divorato
dall’attenzione disperata nell’accertarsi
che qualcosa resiste a quella furiosa
interiorità solitaria,
opponevi, allora
due dita allo sguardo cieco, non rispondeva,
e allora andavi a cercarle gli occhi,
le restituivi il mondo, dentro-fuori,
“esistiamo” “esiste” “e per sempre” – garantivi
e lei ti ringraziava per gli occhi ritrovati..
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3950

