si faceva largo coi gomiti nello spazio,
l’infinito a destra e a sinistra, si allontanavano,
il cielo risaliva un po’ sui tetti e il pianeta
cominciava a trepidare, sotto i piedi
non solo suoi (che è di tutti il satellite)
è venuto a galla, affiorando dal magma,
e ora esiste, lo sa e lo proclama,
poi si distrae, e ne approfitta il dubbio:
lo spazio stringe ai gomiti, adesso
gli infiniti si ricuciono: un solo infinito,
il cielo abbassa le falde e il pianeta
si consolifa sotto i piedi, sei qui,
amico mio, come me, qui con me..
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3949

