rabbia, gridava, rabbia, ira, furore

rabbia, gridava, rabbia, ira, furore
ma chi avrebbe potuto dire che il suo sdegno
era davvero il suo sdegno?
una volta
si era irritato, chissà più per che cosa,
forse per il semplice fatto di esistere
e da allora, da quando gli avevano spiegato
che “la rabbia covava nel suo cuore
come brace sotto la cenere” si era sentito
importante perchè la sua rabbia
era qualcosa in lui, con un suo nome autorevole
e non lui, ma lei era diventata soggetto
del covare, bruciare potenzialmente divampare

cominciò così a vivere contro se stesso, arrabbiandosi
anche se non si arrabbiava, proprio per questo,
quando sentiva che altrimenti, senza la rabbia
sarebbe stato come un cane qualunque

Autore: Gianni Toti

Data: 1963

Numero serie: 1963_3943