parlava sempre del mondo, anzi dell’universo

parlava sempre del mondo, anzi dell’universo
con quella cera immaginosità e imprecisione
in cui oscilla come un pendolo la pigrizia
di chi ascolta e accetta la moneta delle parole
e tesaurizza idee e visioni andate così, gratis,
nella piccola bauca privata, fra la scorta
dei sogni definitivi, irrealizzabili e tanto cari

parlava sempre di altezze ed elevazioni,
(cose dello spirito, dell’ascensore e degli aerei)
e sommuoveva i torbidi fondi corporei
da cui l’idea di ali e vette è affiorata
lievitando poi, dietro le quinte, in attesa
d’essere rappresentata. migliorata e corretta,

parlava sempre di noi e dell’universo,
sposando opposti apparentemente inconciliabili,
locuro che fa la differenza dell’uguaglianza, come
l’uguaglianza delle differenze fosse il solo modo
di andare avanti, come con le bugie
(che hanno gambe lunghissime, come sanno
coloro che ripetono il contrario, saggiamente)

parlava sempre di tutto: era un modo
per non parlare di nulla, il solo, oggi….

Autore: Gianni Toti

Data: 1963

Numero serie: 1963_3942