occhi (sostantivo, tralascio le metafore)
occhi semplici, comuni, occhi tuoi,
ti hanno detto, una volta: hai begli occhi,
e da allora hai puntato sulle tue pupille
luce di fari interni, a illuminare la strada
di chi ha solo occhi per vedere
i begli occhi che illuminavano la strada.
begli occhi, dunque, begli occhi semplici e comuni,
ma io qui scrivo che in fondo ai tuoi fari
non c’è luce, ma una dura lamina di metallo,
e che su quella, perforata, con visioni generali
tu vedi solo quello che passa sullo specchio,
il mondo è dietro o avanti, chissà dove
non lo vedrai, tu hai creduto ai tuoi occhi
e non sai che si comincia a vedere solo quando
ci succede come a quel personaggio del romanzo
che “non credeva ai suoi occhi”…
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3941

