nessuno muore vivo

nessuno muore vivo, ho capito,
a poco a poco te ne stai andando,
così usata la morte non di seconda mano
ma d’infinita, e stanca
di chiudersi, porta stridula
che accosti con la mano pesante
di ricordi dimenticati,

(la nascita non è notizia
di porta aperta che chiuderai?)

il pescatore tira la rete
degli anni, e la vecchia morte
aggomitola la gugliata
così lunga nell’orbita breve
di quella lana da filare ancora
per chissa chi,
e la forbice vibra
lingua forcuta, lingua lampeggiante,
e il veleno e la lama sono pronti…

Autore: Gianni Toti

Data: 1963

Numero serie: 1963_3959