le parole saltavano di bocca in bocca
come scimmie d’albero in albero,
qualcuna scivolava sui rami, cadeva,
e si sfogliava nell’essiccatoio dello spirito
in basso, con le foglie, sotto i piedi dei passanti,
l’intelligenza, triste, osservava il balletto,
dubitando di se, perchè non capiva
la ragione del suo privilegio apparente
in un mondo in cui tanto si celebra
l’intelligenza perchè, evidentemente,
ce n’è poca, o non c’è, e comunque
nessuno sa cosa sia se l’universo è infinito
e il buio, quindi, l’idiozia, l’ignoranza
come l’intelligenza, non hanno fine
e le parole siano solo alibi, lanterne fioche…
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3944

