gli orizzonti si stancarono
di far da pareti al mondo,
e si sganciarono quietamente
fuggendosi negli specchi,
fu di notte, naturalmente,
e la mattina fino all’ora di pranzo
nessuno se ne accorse
poi si misero a mangiare,
solo al tramonto qualcuno
si dimostrò turbato,
per poco, le dita pietose
della notte gli chiusero gli occhi
da allora, senza orizzonti,
solo con la parola
orizzonte, ripetendola
e scrivendola, qui, anche..
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3879

