tacevi, come tacemente
stamo zitte le viole nell’erba,
sussurandosi i biglietti
da visits dei profumi.
così, o in qualche altro modo
impegnandoti a esistere,
soltanto, senza pretendere
di esistere di più dell’esistenza,
-le viole -le viole stanno zitte
come te, sul marciapiede…
(o sulla terrazza,
o sul portone,
o sul pianerottolo…
le ruote stanno zitte
come te come le viole
accanto al marciapiede aspettando
con violenta pazienza..
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3868

