- Come stai ? – gli chiédevano .
– Non lo so – rispondeva.
L’ impudente.
– Anzi … – aggiungeva , coi puntini.
– Che cosa ?
– ..se sto.
– Anzi , non so neppure..
– Che cosa? – incalzavano.
L’irridente .
– Ma … – e aggiungeva altri puntini alla vita.
– Che cosa ?
– … se voi mi chiedete come sto, vuol dire ..
– Che cosa ?
-…Che è sicuro per voi, ormai , definttivamente e incontestabilmente,
che io sto, e allora …
– Allora?
– .. allora potrei anche pormi la domanda , se ..
– che cosa ?
– …sapessi che cosa vuol dire ex..
– Che cosa ?
-… stare in qualche modo, bene o male, come dite voi. Non so neppure
che cosa sia stare, figuratevi se so che cosa sia star bene, o male . Sul
bene e sul male, sapete , si sono scritte e dette tante cose , scaffali
interi, e qualcuno è stato anche punito, per aver diviso il tempo in
giorno e notte, e il colore grigio inchine, che è il colore della
vita, in bianco e nero, eccetera. Manichei , li chiamavano ,
.e io non so se posso compromettermi ammettendo ..
– Ehe cosa ?
– .. che sto bene. Oppure male . Anche perchè non to so davvero,
credetemi
Alla fine gli misero la divisa da Uomo, col nome e il cognome come
spalline , e un piccolo disco automatico sul petto, a sinistra.
– Come stati, uomo? – chiedevano .
– Sto – rispondeva – quasi …
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3866

