descriviamo

descriviamo, dunque: gli occhi
erano memoria d’occhi, diciamo,
capite cosa voglio dire, idea
d’occhi, totalità visiva della tenerezza,
profondità globale, limitata infinità, che altro?

occhi come senza fronte nè nuca,
vorrei dire che guardavano tutto, così
che erano sguardano, non occhi che vedono,
da guardare, piuttosto, per vedere
l’occhio dagli occhi…
ma forse
è meglio che rinunci, descrivere
può solo il mio amico sociologo
droghiere di quantità,
lascio a lui
descrivere il suo sguardo:
occhi fondi,
incavati nell’orbita, tagliati longitudinalmente,
con dodici milioni di battiti
alle palpebre di tipo orientale…
eccetera, eccetera…

Autore: Gianni Toti

Data: 1963

Numero serie: 1963_3865