apri la finestra, apri tutto, persino
le cose semichiuse, le valve inquiete
in attesa della lama timida e gentile,
fuori, un cielo finto, preso in affitto
e stelle a mille punte, inventate,
un campanile sottosopra, una strada che se ne andava
uscii dalla finestra, e la stanza era falsa
come i fiori di carta sulle pareti, si chiudevano
sospirando le valve violacee, come ascelle,
era finto il cielo, falsa la stanza,
erano incerti i miei occhi, sulle palpebre
delle persiane dischiuse che scattavano
caddi così, in un limitato infinito
tra cieli finti palpebre – persiane intente,
che si aprivano conchiglie si spalancavano
un occhio solo che vedeva tutto
senza palpebre senza nuca, circolo perfetto,
disserrato per sempre, compasso,
femore scricchiolante, a passeggio…
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3863

