velieri e sommerigibili indefferenti ai mari,
biplani e razzi multipli indolenti agli spazi,
e mari e spazi assorti in pensieri segreti
alle vegetazioni invisibili degli uomini,
incrociarono arcipelaghi di vita incongrua,
sfiorandoci angosciandoci scambiandoci allegrie
insospettati, vaghi come innocui stupori,
con le schegge dell’essere esploso nelle vene
lentamente aggregando riaggregando parole
da dire al pigro sasso che parla nei millenni
scolpendoci nel tempo , bare come vascelli
incrociando i futuri molteplici abbracciandoci
teneramente amandoci senza saperlo
( ma io lo so io lo dico “gli altri” mi capiranno…)
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3853

