un viso, non si potrebbe chiamarlo
altro che un viso, ma
senza fronte, solo gli occhi
sopra guance che si nascondono
sotto l’ombra di palpebre immense,
un molle mento che si vergogna
di volere senza volere..
così me la descrisse
un mio amico, morto, in sogno,
e da allora penso quella,
a quella fronte senza fine
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3784

