non vorrei mai dire o scrivere
all’improvviso, di colpo, a un tratto,
ma tutto succede così, all’improvviso, etc
anch’io dico e scrivo qui che:
con labbra di cenere e tempie nude di vene,
mi cambiai in frassino e conversai col vento,
gli dissi che invano le ciminiere mi imitavano
perchè mai fra i mattoni affumicati le ali
si sarebbero posate più di un istante – il fumo
è pesante per chi è fatto d’aria,
e d’improvviso
mi ritrovai uomo del secolo, che ordinavo
di abbattere l’albero, subito, dove
avrei piantato una sigaretta del cielo….
all’improvviso, così, e non sono nè un frassino
nè un ingegnere, nè ho a che pure con fabbriche…
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3747

