proviamo a dirlo; non c’è
nulla di più precario
della realtà,
il codice
degli sguardi, si,
con gli articoli, uno, millenno,
e la procedura delle certezze
e dei dubbi consentiti,
nulla di più definitivo
dei segni,
così probabili
così approvati, si,
con tutte quelle risibili avventure
e l’incredibile modestia
dell’immaginazione impaurita
per le prime bracciate
in alto mare,
a poche onde
dalla riva dei cuscini
adesso hanno inventato
sogni così reali,
e realtà così pensierose,
producono anche i fatti: c’è un’aria
da fine del mondo (per sempre)
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3725

