E adesso, qui, appena scritta questa
osservazione, vado a capo
per la seconda volta,
è una convenzione
accettata o accettabile anche questa, si capisce,
gli spazi bianchi tra la terza e la quarta
riga, per esempio, e questo accavallarsi
di gambe, o di un vers qui
enjambe sur le vers suivant,
c’è bisogno
di spazio, amico mio, e del tuo passo lungo,
dei canali di silenzio, degli stretti, e dei larghi
dei mari e degli oceani attorno attorno
alle isole dei pensieri,
agli arcipelaghi
qualche volta, che si avvicinano
ma non troppo, diffidenti
giustamente dei loro gomiti,
i pensieri lirici sono solitari e nomadi
la prosa utilitaria è un continente senza vie
per gli uomini con le tempie strette…
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3726

