a volte sembra proprio che non resti altro:
una lucida sofferenza, un lirico cinismo
e una maledetta grazia di esistere e
resistere, anche alle quiete ondate del nulla,
e ipotesi anche, scommesse con la fantasia,
profezie realizzate senza stupori, e che lasciano
amarezza, come se il mistero potesse
essere svelato e non essere più, quindi,
mistero, una spietata chiarezza..
solo questa lucida sofferenza e questo amore
per la tua tagliente infilata nel fodero
delle vene e poi sguainata, contro il profilo
dello specchio, nell’universo piatto a due dimensioni
dove mi nascondo e mi estraggo le radici
terrestri per dirvi che non ne ho abbastanza
di voi e dei miei partiti presi e lasciati
e ripresi e rilasciai, perchè sappiatelo,
non ne avrò mai abbastanza di essere sconfitto,
(perchè della mia disfatta partecipa
il vincitore come io, si capisce
della sua inutile vittoria…)
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3722

