un suono curvo, un silenzio gobbo,
una lacrima arancione,
perchè
non ci credi se io ti dico
e ti scrivo colori sottovoce o
faccio implodere piccole anti-bombe
tra una vena oggettiva e un congiuntivo stanco?
tu ti diverti troppo, amico mio, domani
si vota tra gli spari silenziosi
di rivolte lontane,
e fameorroribambinilaceridovetristiet-
cetera – tu dimentichi anche la tessera,
(le quote quest’anno si pagano in una sola botta),
e le riunioni e i giornali da strillare (ma chi
li strilla ancora?), adesso
con le virgole pazze e i cieli raso-terra anche?
ti sei messo in testa di mutare i paesaggi
fini nei vostri occhi? abbiamo altro da fare
real-kritik, e basta…
e così
lascio i colori curvi e il silenzio gobbo…
aspettatemi, tornerò, con allegrie e a capi…
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3704

