era finito li, era l’ultima goccia versata
nel tenero bicchiere, e li ricominciava, dal bordo
del cristallo di carne, ritraendosi,
si versava e ignorava anche il nome delle cose,
il cuscino oscuro, le piccole labbra immense,
la spirale del sangue, la contrazione del mondo,
poi si ricostruiva, emergeva dagli occhi, vedeva:
la tunica di carne appena svestita, lo spazio nudo
e l’entrata e l’uscita dall’universo, dove
anche l’universo entrava e usciva, rispettoso
del freico pozzo oscuro insorgente sulla pianura,
vena aperta, palpitante stelo universale, reciso…
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3710

