non legge più i giornali, si tiene lontano
dagli aneddoti, dalla cronaca approssimativa
delle guerre e delle catastrofi aeree -i mille
o i cento morti al minuto negli accidenti
conflittuali, delle rivoluzioni,
leggeva soltanto
i grandi giornali biologici del pietrame
cosmogonico, notizie di aeroliti lanciati
per avvertirlo di oscuri disastri universi
e i cieli crepitavano per lui che interrogava
le stelle nere sperate a bruciapelo
contro spazi ribelli prima del bersaglio
lanciato addosso al tempo,
ma tu
che dici? te ne vai al comizio, al partito,
a modificare questo informe minutoo appena scritto?
Aspettami, mi levo questa meteora dagli occhi
e mi tuffo con te tra i delitti dell’epoca.
c’è tempo per il cataclisma che i poeti preparano
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3690

