Il prato si mise a tremare

Il prato si mise a tremare
e le tazze dei geometri tintinnarono,
all’orizzonte di carta velina
qualche strappo di vento inquieto,
la periferia si strinse alla città
rinunciando alla fuga,
tu e io ci interrogammo ancora,
e il tremito riprese a tutti
gli angoli dello spazio
che ci eravamo tenuto addosso

rinunciammo cosi alla fine del mondo
abbandonando l’enigma nel prato
accanto a un volantino per lo sciopero
dei crepuscoli corrosi dai poeti..

il tremito cessò, ma forse
ritorneremo a interrogarci
l’uno dentro l’altro,
scambiandoci sessi e nomi,
spogliando le parole
dai suoni e dai falsi significati
come te, ieri, dal fruscìo
dei falsi semi di falsa gomma..

Autore: Gianni Toti

Data: 1963

Numero serie: 1963_3698