un azzurro furioso, un rosso altero…
dipingeva i cicli nuovi con le parole,
ma non era un pittore e non erano cieli
quelli che dipingeva né colori conosciuti
corrispondevano alle sue frasi,
perché
voleva che gli altri vedessero anche altri cieli
oltre quelli degli occhi e dei dipinti, solenni
e depuri anche questi, certo, però invecchiati
nella retina malinconica degli uomini stanchi
delle stelle che sono sempre stelle sono stelle sono stelle
come le rose che non si sostituiscono più
alle guance delle fanciulle,
così
dava furia ai colori che non erano colori,
si lamnetava soltanto che dovesse ancora dire
azzurro e rosso per la collera lirica
istigata da cieli uguali a cieli,
e da uomini uguali a uomini,
da parole uguali a parole
e da silenzi muti come urli
ad alta frequenza, inudibili…
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3643

