le frontiere si fissano senza occhi

le frontiere si fissano senza occhi
e i doganieri si annoiano
senza i contrabbandieri che trafficano
ormai in sogni proibiti, all’interno,

sulle carte geografiche scrivono le mosche
ronzando come pennini spuntati,
e le nuvole si asciugano la fuori
appese a stanchi venti di passaggio

e io resto qui, ancora incerto
se passare al di la a rientrare
da mie dopo la fuga non cominciata
né finita -e le frontiere mi irridono…

Autore: Gianni Toti

Data: 1963

Numero serie: 1963_3657