la restaurano, tutti i giorni,
gli ricucirono il sorriso, per esempio,
alla sera, sulla smorfia,
e rimettono a posto il pensiero giustidicuro
sulla sua tempia obliqua tra virgole e ossa,
ma è tutto un crollo, lo vedete anche voi
anche al sua ombra si appoggia
alle mani inquiete che la ricostruiscono
e la spediscono a fare quattro passi,
tra le disperazioni più banali e attraenti
a sera ritorna sempre, ma forse
è meglio dire che la riportano sal suo nome,
incartata fra braccia e maledizioni,
non vuole vivere non vuole volere
e non volere, ma è la morte, eterna
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3652

