adesso dovrebbe cambiare, dici,
che il dolore è stato affilato
sulla cote durissima delle palpebre,
e qualche volta osiamo pensare
all’impensavbile di tanti ieri,
adesso dovrebbe cambiare, ripeto,
e potremo anche tacere
e ascoltare fra i denti cariati
del pianeta la timida voce
della cosa, e aiutarla, forse.
adesso dovrebbe cambiare, affermiamo,
e leggere potremmo solo notizie di fatti
non avvenuti che avvengono
solo così, dicendoli, – vivere
senza iscriverci alla vita
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3666

