ma ancora sono miopi

ma ancora sono miopi
i falchi, astigmatiche le aquile,
a diottrìe di secoli scrutano
– pochi battiti d’ale di distanza –
cercando il nuovo piacere di esistere,

a quello curava del tempo, che dici?
ci aspetterà il letto di nuvole,
l’amore col sesso diffuso le unghie sensibili?

l’anocronistico contemporaneo
si consumava nella cronologia
le distanze si contraevano,

ma adesso,
non sono morti per scherzo
i morti, ma irrimediabili
restano solo i silenzi coi nomi,

siamo rimasti soli in questo tempo
uomini attuali, con un vecchio futuro
esausto e una morte ironica
che interroga: ancora
mi credete, voi, soli e eterni?

e rispondiamo si, con facce di no,
azioni feriali, e altri estremi…

Autore: Gianni Toti

Data: 1963

Numero serie: 1963_3625