e si tesero i nervi
della pietra,
per scattare
stava nella mia mano
un inquieto universo …
voi sapete com’è: io tratto
troppo spesso con equivoche
creature che mi visitano
la notte entrando e uscendo
dalle pareti dello sguardo feriale
e vertiginose tensioni celebrano
fra l’attesa e l’immobilità
promettendo chiarimenti
sulle cose che non gesticolano
che non fanno e non dicono,
falsi nulla che ci irritano,
fu così (o non proprio con)
quando piccoli infiniti brodi
entrarono nell’attualità
di una data da calendario,
e si tesero i nervi
della pietra,
e l’universo implose…
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3637

