Coltivava parole
e frasi,
piantava
sintagmi e fonemi
in un giardino giardino silenzioso e sonoro
dove maturavano
lingulae acerbae
et immodice liberae,
con piccole cesoie (cesoiuzze, diceva)
portava virgole verdi
e puntini secchi…
insomma
era un buon coltivatore
diretto delle parole,
maturavano, le coglieva,
le assaggiava, le correggeva
con innesti di silenzi
rozzi e squisiti…
ma
morì troppo presto,
e la rosa è ancora
la rosa la rosa,
cioè non è /ancora/ la rosa
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3629

