volevo aprirle la mano, schiuderle
quel piccolo vento serrato
nel pugno,
resisteva
fino a che l’apersi tutta
meno quella palma ostinata,
e si arrese, poi, anche quella,
irresponsabile, è da allora
che andiamo alla deriva, spalancati,
nessuno ci chiude la schiena
e le gambe e le braccia e la bocca,
gli occhi che vedono tutto,
Siamo vela per sempre, capisci?
non rispondi, piegato
sulla splendente catena di naufraggio
che rotola caviglie, rotule, polsi,
una in ritardo, sempre più in ritardo
sulla raffica che ci scompagna
e ci sperpaglia, pensieri impensabili
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3604

