Non perdonato nessuno, mai, neppure gli innocenti

Non perdonato nessuno, mai, neppure gli innocenti
non dimenticate che nessuno sa chi sia colpevole, alla fine,
in tutto il mondo e il tempo,
Non perdonate all’eroe
e al vile,
o al coraggioso tranquillo
Non dimenticate, però,
che è quest’ultimo che soffre di più, anche per gli altri,
e che nessuno lo aiuta, perché nessuno crede
che debba essere aiutato.
Forse l’eroe il vile il disinteressato non seppero
di esserlo, ma
lo sono stati, dopo, per gli adulti, hanno accettato
di esserlo.
Lasciale dunque che siano, senza perdono,
come sono, anche per noi,
dategli,
gloria e silenzio, ma cancellate le lavagne,
le assolvete qualcuno
sarà perché avete riconosciuto, e decretato
che si poteva condannare,
non quel triste quel vile,
condannare l’uomo
né innocente né colpevole,
nono, prima parola
nel silenzio dell’universo

Autore: Gianni Toti

Data: 1963

Numero serie: 1963_3599