già forma senza forma, adesso, amico mio,
e solo ieri pomeriggio mi raccontavi l’infarto,
ti sentivi importante per avere saputo
che eri vivo perché avevi rischiato
di morire…
ripeto adesso le parole: com’è
che succede? Fa male, rispondevi, e non
al cuore, ma alle vene, ai polsi, lungo le braccia,
poi ti stordiscono e cadi nella naturalezza,
e quando ti svegli, scopri che sei vivo,
e non lo avevi mai saputo,
la vita
è meravigliosamente banale e quotidiana
perché non l’ho goduta finora, come ho fatto?
e te ne vai in giro in compagnia del mondo
e di un te stesso nuovissimo, di zecca, poi…
poi? Domandavo, il dopo appariva inquietante,
e infatti già lavorava come un pazzo, come tutti
noi pazzi – poi
Sì, ricomincia a vivere, nei piccoli vortici, quotidiani,
eccomi qui, come te, a lavorare, e dovrei
accarezzarmi le coronarie..
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3580

