e perchè non lo fai?- perché?-Acca rideva.
della mia ingenuità spaventosa, insultante
ho tre figli, un passato lungo, un breve avvenire,
non so e non posso fare altro che scriverti
questo inserto storico, questa inchiesta…
oggi l’ho raccontavo, e ti credevo vivo e cauto
con le tue vene-l’amico comune telefonò
un’ora dopo-quando ne parlavamo
era già morto da 12 ore…
un grido incartato nel silenzio
e adesso che fai, tu? Smetti di scrivere, no?
e te ne vai a prender aria, ad ascoltarti
il cuore, a misurare dolcissimi fianchi
di terra e di carne, no?
Si capisce,
vengo subito-al telefono-e tu
hai chinato la testa, hai ripreso a battere
sui tasti, cautamente prima, furiosamente poi,
salutando, amico, ironicamente,
la tua morte, così nostra…
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3579

