Una emozione d’uso quotidiano, diciamo così:
una emozionatrice, emozionatic… va bene?
non buttare il tuo reggiseno, gessificalo
e appendilo alle tubature, così-come
se l’avessi creata, quella fortuna rappresa-
lo spazzolino da denti accoppialo, dopo,
con tutte quelle setole strappate e dolorose,
al vecchio tubo scoppiato del neon, forse
così ti libererai dal mostro feriale del corridoio,
e il frigorifero cambiato se lo sventrerai
e ci metterai in conserva antiche parole
sparpagliate sulla triste vecchia carne muffita.
e in buste di cellophan oggetti d’amore, lenzuola
e sottovesti, slip lacerati, perplesse giarrettiere,
infilandoli nel frullatore che non frulla più,
i mozziconi degli ultimi incontri incollati
sulle pareti con le screpolature che strillano, eccetera.
(refrain:)
com è eterno l’effimero, com’è effimero l’eterno,
consumiamo anche i consumatori, capito? e
l’idea stessa del consumo, così consumata
(slogan-recitativo:)
salviamo il rubinetto dalla funzione, e l’uomo:
apriamolo e chiudiamolo infisso al muro
chissà che così non si possa cambiare il mondo…
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3587

