tutti santommmasi, non credono
che a quello che vedono,
e non vedono,
o vedono poco, e allora?
se non credono, non dubitano, e
se non dubitano, come vivono?
il mio sguardo, l’immagine, le cose,
– dicono con dizione indicibile – poi
con occhi troppo astigmatici perduti
tra le righe le linee i lineamenti
aguzzano l’occhiata, affiliamo il cristallino,
con unghie adunche agli angoli delle palpebre,
non vedono, lamentano la stanchezza
pupillare, chiedano cannocchiali, telescopi,
e invece sono arrivati già
alle frontiere del colpo d’occhio,
credono che è con gli occhi che si vede,
ignorando che l’invisibile è soltanto
il mondo un pò più in la
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3574

