sul vertice estremo dei capelli più alti
senti il vento, per la prima volta nella storia
dei suoi capelli e di quel vento, – disse
fra se che era un bel vento, che l’esistenza
offriva ancora semplici meraviglie,
che l’io si era diviso in vento in capelli
in sensazione di fresco, in tensione
di pensieri purissimi e innocui, che nessuno
è nessuno, solo vento e capelli, talvolta…
e poi pagina, parole
mormorate, scritte, lette,
un’ampiezza di fronti visitate
dal vento su una curva
convessità: stupore
dimenticato – è così
possibile ancora
stupirsi per nulla?
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3542

