senza scegliere senza decidere
decidendo di non decidere,
ma il film non si gira più
e il cinema è finito,
lo schermo è tutto lo spazio,
astronavi, si, ma per scendere
nell’infinitamente piccolo
– non chiamandolo uomo
fingendolo titano dubbioso, soltanto,
amleto saltimbanco per le folle
che non capiscono i lunghi corridoi
che collegano i sepolcri
per le conversazioni funebri
e il tressette col morto…
la macchina da presa sogghigna
e il regista conta le vertebre
del suo scheletro che si scuce
Non sono le otto e mezza,
Fellini, è mezzanotte,
domani non c’è l’alba,
all’alba non ci sarà domani
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3577

