hanno fatto arretrare le cose
ci hanno fatto vergognare delle primavere
non ci guardiamo più il sesso, a vicenda,
ma ci prendiamo al buio, in silenzio
senza nominare gli orifizi nè immaginare
le spiagge di velluto del tuo ventre su cui striscia
il timido e furioso, l’animaleinerpicandosi su se stesso,
e l’orgasmo, un secondo, dura proprio
solo l’attimo, senza neppure la brevità eterna
dello spasimo che non finisce perchè finisce,
ci hanno vestito di vergogna, ora che siamo nudi
con l’anima mencia che pare un sesso
prima e dopo, molto prima e molto dopo,
è così che ci portano alle guerre…
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3535

