vorrei cambiare con te, amico,

vorrei cambiare con te, amico,
un pensiero da nove e mezzo della sera,
dammi un pensiero fresco, tenuto da parte
per pensarlo alle nove e mezzo della sera,
io lo so che tu sei un uomo economico ,
amico mio, che non ti pensi tutto
e te ne vai per il deserto del giorno
a mente vuota, aearata dal silenzio e dall’attesa
e tu sai che io sono prodigo di me, che mi spendo
quasi tutto fini dalle prime ore della mattina
quando inauguro la strada di casa e pubblico
le piazze inedite li attorno, frequentate
da gente che le crede uguali a se stesse…

no, tu non sei di quelli, non ti chiederei
pensieri freschi per le noie e metto della sera,
ma sono povero, adesso, e così povero,
all’improvviso, senza pensieri nella tasca
aperta sopra gli occhi, e ho paura
di non pensarmi più alle nove e mezzo
di mia sera come questa che si vuota lentamente
di amici di pensieri di parole di desiderio
di pensieri freschi per le nove e mezza della sera
e per più tardi, più tardi, ogni sera più tardi,
o più presto, più presto, troppo presto..

Autore: Gianni Toti

Data: 1963

Numero serie: 1963_3507