tu vedi solo cieli bonari colori inteneriti
dagli sguardi dei pittori che guardavano al di là
delle tele, inseguendo le luci strane balenanti
sotto le palpebre, se stringi – e dici allora se fosse
così mutevole e permanente la fuori-
ma io vedo solo cieli, incattiviti colori sdegnosi
che si rifiutano agli sguardi, suicidandosi
in uno sporco pallore di guancia mai baciata
e la verità fuggitiva incerta impaurita
di questa assurda consapevolezza mi conforta
a tentarti la faccia, mondo, cancellarti e rifarti
senza bellezza, secondo le leggi della bellezza, mi capisci?
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3479

