niente è più stanco e rischioso e insultante -diceva-
della speranza di poter sperare ancora,
non puoi proprio vivere senza un di più della vita?
così debole ancora il coraggio della specie?
ogni respiro è più corto, puoi misurarla nel freddo
la nuvoletta sulle guance, le labbra si disabituano
al bacio per troppi baci senza, con pudibiride
lingue lanciate verso irraggiungibili epiglottidi,
questa nostalgia traditrice, che significa se non, forse,
un futuro rovesciato, una lava di tempo
che cola dai fianchi dirupati della morte
per rifare il passato?
attento, amico, sta attento,
tu sei stanco e rischioso e insultante,
e sei il tuo giudice, adesso, sentenzia per te,
o chiuditi nella tomba del silenzio…
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3475

